Sistema Informativo Excelsior 2024 – Le competenze digitali
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Sotto il profilo della distribuzione territoriale, emerge un dato interessante: la quota di imprese adotta
soluzioni e sistemi di AI è ugualmente elevata nel Nord-Ovest e nel Mezzogiorno (11,7%, contro una media
nazionale dell’11,4%) e più bassa nel Nord-Est (seppur in misura modesta, 11,4%) e nel Centro (10,6%)
Se ci si sposta ad analizzata i processi nei quali vi è un maggior utilizzo di AI, emerge, al primo posto, la
gestione economica e finanziaria (tra il 51,5% nel settore dell’industria e il 39,2% nel terziario). Circa il 35,4%
delle imprese ha poi utilizzato le tecnologie AI nell’area del marketing, promozione digitale e commercio
elettronico, con una netta prevalenza nel settore dei servizi (38,5%) rispetto a quello manifatturiero (24,1%).
Se si guarda più nel dettaglio alle applicazioni in ambito aziendale, la sicurezza informatica emerge quale
principale caso d’uso per le imprese italiane (22,1%), in particolare nel secondario (26,8%). In generale, e pur
in presenza di differenze settoriali, le applicazioni più comuni hanno riguardato le funzioni delle operazioni
di servizio, quali analisi documentale (18,3%), l’ottimizzazione e l’assistenza alla clientela tramite sistemi CRM
(14,9%) e il trattamento del linguaggio scritto o parlato (13,5%).
Fra le motivazioni segnalate rispetto alla decisione di non adottare tecnologie legate all’AI, più di due imprese
su tre dichiara di non essere a conoscenza delle modalità per introdurre efficacemente soluzioni e sistemi AI
in ambito aziendale (69,9%), mentre il 15,6% non ritiene che tali tecnologie possano produrre benefici
significativi al proprio modello di business.
Il fabbisogno di competenze digitali delle imprese
Nel 2024, le imprese dichiarano entrate programmate per 5,5 milioni di addetti, sostanzialmente in linea con
il dato della rilevazione dell’anno precedente.
Tra le diverse competenze, la capacità di utilizzare le tecnologie Internet e di gestire e produrre strumenti di
comunicazione visiva e multimediale è richiesta al 62,6% delle entrate previste (63,4% nel 2023), mentre le
competenze relative all’utilizzo di linguaggi e metodi matematici e informatici e alla gestione di soluzioni
innovative sono ricercate, rispettivamente, al 49,3% (50,6% nel 2022) e al 37,5% (37,1% nel 2023) delle figure
professionali di cui è programmato l’ingresso.
L'indagine Excelsior 2024 conferma una tendenza ormai consolidata, secondo cui le competenze digitali più
avanzate sono sempre più richieste dai gruppi professionali altamente qualificati. Le skill che prevedono
l’utilizzo delle tecnologie Internet e di altri strumenti di comunicazione, nonché dei linguaggi e dei metodi
matematici ed informatici, sono richieste dalle imprese per quasi la totalità delle entrate dei dirigenti
(rispettivamente al 98,4% e al 95,8%). All’84,3% dei potenziali dirigenti è inoltre richiesto il possesso di
competenze nell’applicazione ai processi aziendali delle tecnologie digitali, della robotica, dei big data
analytics. Si tratta in tutti i casi di valori percentuali in leggera crescita rispetto all’anno precedente.
Relativamente alle altre professioni, i dati rivelano anche che la capacità di utilizzare le tecnologie Internet e
di gestire e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale è richiesta dalle imprese ad una quota
significativa delle professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione (93,4%), tecniche (93,3%)
ed esecutive nel lavoro d'ufficio (92,0%). Le competenze di utilizzo di linguaggi e metodi matematici e
informatici, seppur in misura inferiore, sono ricercate nell’81,0% delle entrate programmate nelle professioni
intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione e nel 78,2% delle entrate nelle professioni tecniche.
Infine, le competenze legale all’applicazione, nei processi aziendali, delle tecnologie digitali, della robotica,
dei big data analytics sono richieste al 66,9% delle entrate programmate nelle professioni intellettuali,
scientifiche e di elevata specializzazione e al 59,5% delle professioni tecniche. Al contrario, il possesso di
competenze digitali è richiesto in misura inferiore alle professioni non qualificate, con particolare riferimento
a quelle relative all’utilizzo di linguaggi e metodi matematici e informatici (26,2%) e alle competenze per le
soluzioni innovative (19,2%). Le competenze digitali di utilizzo delle tecnologie Internet sono al contrario
domandate anche ad una quota significativa delle entrate nelle professioni non specializzate (39,5%) e a più
delle metà dei conduttori di impianti e operai di macchinari fissi e mobili (51,6%).
Le rilevazioni confermano una tendenza ormai consolidata negli ultimi anni: il Nord-Ovest è l’area nella quale
vi è complessivamente una maggiore richiesta di competenze digitali, ad eccezione dell’ambito relativo