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guida nazionali (Bike sharing in China).
Tianjin, città conosciuta per i suoi numerosi produttori di biciclette, ha riscontrato che l’eccesso
di offerta di veicoli da bike sharing rappresenta un problema per la città. Nel maggio 2017, la
municipalità di Tianjin ha pubblicato una serie di misure e regolamenti che definiscono ruoli e
responsabilità degli operatori, degli utenti e del governo stesso. Il regolamento è entrato in
vigore nell’ottobre 2017 e richiede una gestione ordinata dei parcheggi, la manutenzione tem-
pestiva e di qualità dei veicoli, depositi cauzionali sicuri e trasparenti (Bike sharing in China).
In realtà, prima della pubblicazione della Guida da parte del Ministero dei Trasporti, i governi
locali della Cina avevano già preso delle iniziative simili (Guo, 2017).
Nel marzo 2017, le città più grandi della Cina quali Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenz-
hen hanno iniziato a formulare regolamenti per i servizi offerti dalle piattaforme di bike sharing
a flusso libero (Wang e Zhang, 2017). A dicembre 2016, la questione del bike sharing aveva
già attirato l’attenzione dell’amministrazione municipale di Shenzhen, la quale ha pubblicato la
prima forma di guida per incoraggiare e regolamentare lo sviluppo di biciclette a noleggio
online, peraltro documento di riferimento anche per altre città cinesi (Wang e Zhang, 2017).
Attraverso le sollecitazioni dell’opinione pubblica, il 6 aprile 2017, i Guanyu guli guifan
hulianwang zixingche fazhan de ruogan yijian
(Pareri per incoraggiare e regolamentare lo sviluppo di biciclette a noleggio online) sono stati
ufficialmente stabiliti a Shenzhen e il documento è stato reso eseguibile dal 20 aprile per una
durata di cinque anni (Chen et al. 2017, p.168).
I “Pareri” pubblicati dalla municipalità di Shenzhen espongono una chiara divisione del lavoro
basata sulle funzioni e le responsabilità dei dipartimenti governativi. Ad esempio, il diparti-
mento di gestione del traffico è responsabile dell’organizzazione dei parcheggi delle biciclette.
Shenzhen ha anche adottato misure per incoraggiare le società di bike sharing a condurre la
registrazione delle imprese a Shenzhen (Guo, 2017).
I “Pareri” chiariscono anche le responsabilità delle aziende di bike sharing, ad esempio, la
distribuzione dei veicoli deve essere compatibile con la capacità logistica dell’intera città, le
esigenze di viaggio dei cittadini e il livello di gestione delle aziende. Le società di bike sharing
sono tenute a fornire risarcimenti in caso di incidenti, tutelare la sicurezza dei depositi e delle
informazioni di rete degli utenti (Chen et al. 2017, p.168). Se una società cessa il proprio
servizio di bike sharing a Shenzhen, è tenuta a pubblicare un avviso con 20 giorni d’anticipo e
restituire i depositi agli utenti. (Chen et al. 2017, p.168).
Inoltre, i “Pareri” hanno evidenziato che le società di bike sharing dovrebbero istituire un conto
di deposito speciale per proteggere la sicurezza dei fondi dei consumatori e, al tempo stesso,
istituire un sistema di valutazione degli utenti nel quale siano incluse segnalazioni di irregolarità